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Cosa fa la politica per i bambini in condizioni di povertà?

Tempo di lettura: 3 min
I bambini e gli adolescenti, con una percentuale di poco inferiore al 10%, costituiscono il gruppo demografico più colpito dalla povertà in Svizzera. Quali sono le misure politiche previste?
Testo: Helen Iten

Foto: Maike Vará

Dai dati dell'Ufficio federale di statistica emerge che in Svizzera 134'000 bambini e adolescenti vivono al di sotto della soglia di rischio di povertà. Ciò corrisponde all'8,1 per cento della popolazione residente permanente in Svizzera. I bambini rappresentano quindi il gruppo più numeroso colpito dalla povertà nel nostro Paese.

I cantoni di Neuchâtel, Ginevra e Basilea Città registrano i tassi più elevati di assistenza sociale tra i minori. La lotta alla povertà è di competenza dei cantoni. A seconda del luogo di residenza, il livello di sostegno ricevuto varia.

Strategia nazionale per la lotta alla povertà

Nel 2020 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di istituire un sistema nazionale di monitoraggio della povertà e di presentare ogni cinque anni un rapporto all'Assemblea federale. Il monitoraggio ha lo scopo di fornire alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni le informazioni necessarie per definire una politica di lotta alla povertà il più efficace possibile. La periodicità del monitoraggio dovrebbe consentire di evidenziare le tendenze a lungo termine.

Il primo rapporto di monitoraggio è stato pubblicato alla fine del 2025. In esso si sottolinea, tra l'altro, che in Svizzera esiste una forte correlazione tra l'origine sociale e le opportunità formative dei bambini e dei giovani e che, pertanto, la scuola ha un grande potenziale per migliorare l'equità delle opportunità.

Nuovi obiettivi nell'ambito dell'assistenza sociale

Come possibile punto di partenza viene citata la sensibilizzazione degli insegnanti, affinché i bambini provenienti da famiglie a basso reddito non vengano sistematicamente sottovalutati. Inoltre, un migliore accesso alle attività extrascolastiche contribuirebbe all'integrazione sociale.

Sulla base di questi risultati, entro la metà del 2027 dovrebbe essere elaborata una strategia nazionale per la lotta alla povertà.

Inoltre, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali degli affari sociali ha approvato la seconda fase della revisione delle linee guida della SKOS. D'ora in poi, il sostegno ai bambini e agli adolescenti dovrà rientrare esplicitamente tra gli obiettivi dell'assistenza sociale. Di conseguenza, le spese sostenute dalle famiglie in condizioni di povertà, ad esempio per campi estivi, lezioni di musica o attività sportive, potranno essere coperte dall'assistenza sociale, purché siano finalizzate al benessere del minore e alla sua partecipazione alla vita sociale.

Un buon inizio con «Gustaf»

Dal 2019 il Cantone di Nidvalden persegue, con il progetto «Gustaf» (Un buon inizio nella vita familiare), un approccio olistico nell'assistenza alle famiglie colpite dalla povertà. «Gustaf» mette in rete i servizi specializzati dei settori sanitario, sociale ed educativo, che si scambiano informazioni. L'obiettivo è quello di raggiungere le famiglie interessate il più presto possibile.

L'associazione delle ostetriche di Nidvaldo ha ricevuto dall'Ufficio della sanità l'incarico di rivolgersi tempestivamente ai futuri genitori che si trovano in situazioni di difficoltà e, se necessario, di fornire loro un adeguato sostegno psicosociale o materiale. Il progetto prosegue dal 2023 come offerta permanente.

Informazioni, aiuto e consulenza sul tema del bilancio (familiare): budgetberatung.ch

Questo testo è stato pubblicato originariamente in lingua tedesca ed è stato tradotto automaticamente con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Vi preghiamo di segnalarci eventuali errori o ambiguità nel testo: feedback@fritzundfraenzi.ch