1 – Jean-Luc Guyer: «Spesso i nonni sono più rilassati con i nipoti che con i propri figli»
2 – Andrea Marco Bianca: «Un rituale è un importante punto di appoggio in caso di divorzio»
3 – Georg Staubli: «Non posso migliorare il mondo, ma posso renderlo migliore per i bambini»
4 – Kurt Albermann: «I bambini provano vergogna per la malattia mentale dei genitori»
5 – Mariam Tazi-Preve: «Voglio liberare le madri dal senso di colpa»
6 – Susanne Walitza: «L'ADHD è un disturbo molto ben studiato»
7 – Dagmar Rösler: «Alcuni genitori arrivano a scuola come se fossero navi da guerra»
8 – Jan-Uwe Rogge: «Chi bandisce l'aggressività blocca lo sviluppo infantile»
9 – Oskar Jenni: «I bambini non possono svilupparsi oltre i propri limiti»
10 – Martina Schmid: «I genitori sono responsabili della qualità del rapporto»
11 – Claudia M. Roebers: «I bambini vogliono stare con altri bambini, non con gli adulti»
12 – Isabella Helmreich: «Anche i genitori hanno il diritto di dire: ‹Questo mi fa paura›»
13 – Moritz Daum: «Se noi genitori ci comportiamo come ‹poliziotti dell'apprendimento›, non otteniamo nulla»
14 – Michael Schulte-Markwort: «Non si può cambiare la personalità di un bambino»
15 – Klaus Hurrelmann: «I giovani sono sottoposti a una forte pressione psicologica»
16 – Elsbeth Stern: «La scuola etichetta i bambini troppo presto»
17 – Felizitas Ambauen: «I genitori dovrebbero essere meno severi con se stessi»
18 – Anton Wieser: «I ragazzi devono imparare a gestire in modo sano la propria aggressività»
19 – Franz Eidenbenz: «Una giornata senza smartphone è un vero disastro per gli adolescenti»
20 – Philippe Wampfler: «L'intelligenza artificiale è uno strumento, non una panacea»
21 – Frank Köhnlein: «Niente rilassa così rapidamente come il dolore che ci si infligge da soli»
22 – Herbert Renz-Polster: «I bambini devono diventare forti da soli, attraverso le proprie azioni»
23 – Oliver Dierssen: «A volte è davvero difficile essere un bambino»
24 – Taulant Lulaj: «Gli studenti con ADHD dispongono spesso di risorse straordinarie»
25 – Egon Garstick: «A volte i padri possono tranquillamente essere aggressivi in modo costruttivo»




