Nel nostro numero speciale per l'anniversario abbiamo selezionato 24 interviste particolari tra le centinaia che abbiamo realizzato. Vi invitiamo a rileggere le interviste al terapeuta familiare danese Jesper Juul, alla filosofa Barbara Bleische allo psicoterapeuta Allan Guggenbühl. E a molti altri ancora. La venticinquesima intervista è un po’ fuori dagli schemi – ne parleremo tra poco.
Se c'è un punto in comune in tutte queste conversazioni, è proprio questo: i genitori non devono avere tutto sotto controllo. E nemmeno i loro figli. «I bambini», afferma il grande pediatra Remo Largo, «non si sviluppano seguendo un programma scolastico, ma al proprio ritmo. Ogni bambino vuole crescere – e quindi imparare – ma a modo suo. Non si può ‹fare› un bambino. Si può solo accompagnarlo. Accompagnare significa: sostenere il bambino, soprattutto quando le cose non vanno bene. E dirgli l'unica cosa che conta davvero: ti vogliamo bene e crediamo in te.»
Da 25 anni chiediamo alle persone qual è il segreto di una buona educazione. Tutti, a modo loro, hanno detto più o meno la stessa cosa: si tratta di legami affettivi, di saper sopportare le tensioni e di avere fiducia nel bambino. I genitori amano, chiedono, falliscono, ma vanno avanti. Lo psicologo dell'infanzia e dell'adolescenza Philipp Ramming ha trovato un'immagine calzante: educare è come navigare in un mare in tempesta. Chi si oppone fa capovolgere la barca. Navigare di bolina stretta e a zigzag richiede più tempo, ma permette di mantenere la rotta.
Qualche settimana fa mi sono ritrovato seduto di fronte a Mikael Krogerus, il pluripremiato giornalista e editorialista di lunga data di «Fritz+Fränzi». Mi ha chiesto se oggi essere genitori sia più difficile rispetto al passato. Cosa contraddistingua un buon padre. E cosa trasmetterò ai miei figli quando, a loro volta, diventeranno genitori. Abbiamo parlato per due ore: il risultato è la venticinquesima intervista per il nostro numero speciale dedicato all'anniversario – la più personale che abbia mai realizzato.

Vi ringrazio, care lettrici e cari lettori, per la vostra fedeltà in tutti questi anni. E vi auguro tanta gioia e spunti interessanti durante la lettura.
Cordiali saluti,
Nik Niethammer





