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25 maggio 2020

«Aiuto, nostro figlio continua a perdere le cose!».

"Aiuto
Tempo di lettura: 3 min
Stefanie Rietzler: Sie können mit ihm einen Ablauf einüben, als Fantasie­reise oder im Rollenspiel, zum Beispiel: «Aufstehen, umdrehen, Jacke vom Haken nehmen» oder «Immer, wenn ich einen Raum verlasse, dann schaue ich zurück auf meinen Platz und frage mich: Habe ich alles eingepackt oder liegt noch was da?» Nicht hilfreich ist es, den Sohn als «Schussel» zu bezeichnen oder ihn fürs Vergessen auszuschimpfen. Achten Sie stattdessen auf Momente, in denen er an ­seine Sachen gedacht hat, und fragen Sie nach, wie ihm das gelungen ist. Zu guter Letzt: Kaufen Sie keine teuren Dinge und üben Sie sich in Geduld und Gelassenheit, das schont die Nerven.
Stefanie Rietzler
Potete praticare con lui una routine, come un viaggio di fantasia o un gioco di ruolo, ad esempio: «Alzati, girati, togli la giacca dal gancio» o «Ogni volta che esco da una stanza, mi guardo indietro verso il mio posto e mi chiedo: ho messo tutto in valigia o c'è ancora qualcosa lì?». Non è utile chiamare vostro figlio «cervellone» o rimproverarlo per le sue dimenticanze. Piuttosto, cercate i momenti in cui si è ricordato delle sue cose e chiedetegli come ci è riuscito. Infine, ma non meno importante: non comprate cose costose ed esercitate la pazienza e la compostezza, è facile per i nervi.
Nicole Althaus: Hm, ich bin auch ein ­Schussel. Und nichts, was ­meine Eltern gesagt hätten, konnte mich heilen. Ich habe gelernt, etwas weniger schusselig zu sein, als ich zu Hause vor verschlossener Tür stand, nicht mitturnen konnte und die schöne neue Jeansjacke verloren habe. ­Tragen Sie dem Sohn also nicht alles hinterher, er muss lernen, dass seine Schusseligkeit unangenehme Folgen hat. Das wird ihn zwar nicht heilen, aber bestimmt ­bessern. Versprochen.
Nicole Althaus
Anch'io sono una persona dispersiva. E niente di quello che mi hanno detto i miei genitori è riuscito a guarirmi. Ho imparato a essere un po' meno dispersiva quando mi sono trovata davanti a una porta chiusa a casa, non ho potuto fare ginnastica e ho perso la mia bella giacca di jeans nuova. Quindi non rinfacciate tutto a vostro figlio, ma deve imparare che il suo comportamento disordinato ha conseguenze spiacevoli. Non lo curerà, ma sicuramente lo migliorerà. Ve lo prometto.
Peter Schneider: Ritalin? Was Sie schildern, sind typische Symptome einer Aufmerksamkeitsdefizit-­Störung. Oder auch kein ­Ritalin. Es könnte sich nämlich auch um eine nicht ganz ­ungewöhnliche Schusseligkeits-Problematik handeln, wie sie bei vielen Achtjährigen zu beobachten ist. Das Problem ist, dass eine sichere Differential­­­diagnose aus der Ferne kaum zu stellen ist. Aus der Nähe allerdings auch nicht unbedingt. So bleibt es an Ihnen zu entscheiden, unter welchem diagnostischen Label Sie Ihren Sohn betrachten wollen. Bis Sie so weit sind, würde ich erst einmal weiterhin täglich bis stündlich Ihren Sohn mit Engelszungen an alles ­Mögliche zu erinnern versuchen.
Peter Schneider
Ritalin? Quelli che lei descrive sono i sintomi tipici del disturbo da deficit di attenzione. Oppure senza Ritalin. Potrebbe anche trattarsi di un problema di dispersione cerebrale non del tutto raro, come si può osservare in molti bambini di otto anni. Il problema è che è quasi impossibile fare una diagnosi differenziale affidabile da lontano. Ma non necessariamente nemmeno da vicino. Spetta quindi a voi decidere sotto quale etichetta diagnostica volete vedere vostro figlio. Finché non sarete pronti, continuerei a cercare di ricordare a vostro figlio ogni giorno o ogni ora ogni sorta di cose con le lingue degli angeli.


Questo testo è stato pubblicato originariamente in lingua tedesca ed è stato tradotto automaticamente con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Vi preghiamo di segnalarci eventuali errori o ambiguità nel testo: feedback@fritzundfraenzi.ch
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